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Molto tempo è passato da quando i virus si diffondevano attraverso i floppy disk.

Oggi i virus si trasmettono principalmente attraverso :

- Software PeerToPeer (Emule, Azareus, Limewire, ecc.)

- Email infette (codice HTML, Vbs, allegati, ecc)

- Siti internet contenenti codice maligno o oggetti infetti

Per non correre troppi rischi è necessario avere un buon antivirus che controlli tutto e sia sempre aggiornato!

I KasperskyLab offrono due prodotti eccezzionali: ANTIVIRUS e INTERNET SECURITY   

I prodotti coprono qualsiasi ambito applicativo, sia esso HomeOffice o Business critical, ambiente Microsoft o Linux.


Perchè proponiamo KASPERSKY : guarda qui !



Attenzione: Non esiste attualmente nessun antivirus in grado di prevenire qualsiasi tipo di infezione. Kaspersky antivirus è uno dei piu' veloci nel riconoscimento delle nuove minacce ma questo non significa che sia in grado di individuare tutti i virus appena messi in circolazione.

Lo staff FBItech


LE NUOVE VERSIONI ANTIVIRUS e INTERNET

SECURITY aumentano la protezione del tuoPC !


-----------------NOTA IMPORTANTE-----------------

Dalla versione 2009 in poi non sono piu' supportati :Windows2000Pro e WindowsXP SP1 !

Se possedete questi sistemi operativi dovete

utilizzare la Versione 7.0.1, scaricabile qui


Prima o poi toccherà tutti !

  

Svezia, condannata Pirate Bay un anno ai quattro responsabili

La sentenza nei confronti di uno dei maggiori siti di scambio di file via internet al mondo emessa da un tribunale di Stoccolma. Colpevole di complicità nella violazione di diritti d'autore ... leggi



Worms invadono le reti It

Secondo i dati rilasciati da F-Secure in tema sicurezza, e relativi al primo trimestre 2009, il maggiore pericolo proveniente dai worms. Sempre più sofisticati, ora hanno anche invaso gli smartphone, fino ad ora immuni dalla diffusione dei malware.

E’ stato diffuso il primo rapporto trimestrale di F-Secure, relativo alla sicurezza IT, contenente i dati relativi al primo trimestre del 2009 ... Leggi

 Rapporto Unicredit: ritorna a crescere la fiducia delle piccole imprese italiane...

Dopo un 2009 pieno di incertezze, e sebbene la crisi non sia ancora alle spalle, ritorna a crescere la fiducia delle piccole imprese italiane, che guardano con ottimismo ai 12 mesi futuri. È quanto emerge dalla sesta edizione del Rapporto Unicredit Piccole Imprese, focalizzato sulle reazioni messe in campo per affrontare questo momento particolarmente difficile, al fine di comprendere su quali basi e punti di forza è possibile un ritorno alla crescita del sistema Paese.

La situazione messa in evidenza dal Rapporto presenta luce e ombre. Da un lato suggerisce che l’impatto della crisi deve ancora manifestarsi appieno, poichè gli effetti si evidenziano nel lungo periodo. Si segnala, infatti, un aumento nell’ultimo periodo della polarizzazione (la distanza tra le imprese che “fanno bene” e le altre), il blocco delle spese per investimento e una relazione con il sistema finanziario improntata all’emergenza. Dall’altro lato, tuttavia, l’indice di fiducia sintetico guadagna 1 punto rispetto allo scorso anno nonostante la crisi del sistema economico passando da 92 a 93.

Guardando avanti, particolarmente positivi sono stati i giudizi espressi riguardo ai 12 mesi futuri, che quest’anno toccano il livello più alto mai raggiunto nelle scorse indagini, portandosi a 110, +10 punti rispetto al 2008, mentre il giudizio sui 12 mesi passati è sceso a 77, -7 punti rispetto allo scorso anno. Ciò testimonia che probabilmente gli imprenditori hanno avuto modo di prendere coscienza degli effetti della crisi sulla propria attività e hanno così espresso opinioni più ottimistiche sul futuro. Se si guarda invece ai settori merceologici, il commercio al dettaglio guadagna 6 punti rispetto al 2008 divenendo più fiducioso del commercio all’ingrosso che perde 4 punti. inoltre, perdendo ben 7 punti rispetto allo scorso anno, l’industria risulta il settore meno fiducio so in assoluto.

Le piccole imprese stavano già attraversando una fase di profonda trasformazione e la crisi ne ha accentuato le criticità, non solo dal lato produttivo ma anche finanziario. Mai come in questo momento risulta cruciale il supporto del sistema finanziario per evitare il rischio che situazioni di mancanza di liquidità di imprese sane dal punto di vista produttivo e competitive possano trasformarsi in situazioni di insolvenza. Le piccole imprese italiane, già molto indebitate nei confronti delle banche, stanno sperimentando le improvvise difficoltà prodotte dalla crisi che, d’altra parte, ha imposto alle banche maggiore cautela per rispettare i requisiti patrimoniali minimi definiti da Basilea II. L’intensità della restrizione creditizia da parte del sistema bancario italiano, t uttavia, nonostante il calo record del PIL, sembra essere stata in media più contenuta rispetto alle crisi passate. Il peggioramento delle condizioni di mercato, insieme con la contrazione del credito, ha comportato situazioni di notevole tensione nella gestione finanziaria dell’azienda, a cui gli imprenditori intervistati hanno reagito principalmente rinviando gli investimenti pianificati.


Il futuro della sorveglianza viaggia su protocollo IP !


 

Se desidero vedere i miei ambienti domestici o di lavoro da qualsiasi parte del mondo mi trovi ora posso farlo !

Posso collegarmi da remoto attraverso un computer connesso ad internet e da lì effettuare tutte le operazioni del caso : registrare, attivare l'antifurto, ascoltare una conversazione, ecc.



 




ATTENZIONE AI TUOI DATI !

I dischi fissi hanno vita propria perchè sono

di tipo elettromeccanico.


Se non volete correre il rischio di perdere i dati fate un semplice calcolo :

(ore pc acceso al giorno) x  (giorni alla settimana)  x 50 x anni di vita

se il totale supera 6000 allora

potreste essere in pericolo!


In altre parole da un giorno con l'altro i dati potrebbero andare persi irrimediabilmente !


 

RECUPERO DATI

Esperienza, abilità e una passione per la tecnologia. Questa la base da cui partire per diventare un esperto nel recupero dati da hard disk danneggiati. Una professione balzata ultimamente agli onori della cronaca perché collegata allo scandalo Marrazzo. “Il recupero dati (data recovery) più che una professione è una tecnica, ed è spesso offerta come servizio da aziende specializzate più che da privati, almeno ufficialmente”, spiega a LABITALIA Bonaventura Di Bello, guru italiano del recupero dati ed esperto dei vari prodotti hardware e software: dai computer ai dispositivi mobili, dalla grafica al multimedia, dai programmi di utilità ai giochi.

“In realtà -precisa- sono spesso anche i liberi professionisti dediti all’assistenza hardware e software a offrire il recupero dati, che si applica non solo agli hard disk ma a tutta una serie di supporti, comprese le schede di memoria flash (tipicamente quelle utilizzate nelle fotocamere digitali) e i supporti ottici (cd-rom e dvd-rom in particolare). Per quanto non incluse in una particolare categoria contrattuale, quindi, l’esperienza e abilità necessarie nell’attività di recupero dati sono spesso richieste in vari settori, che vanno dalla semplice assistenza di laboratorio informatico alle indagini su crimini e illegalità in genere”.

“Sicuramente -sostiene- il recupero dati coinvolge l’elemento della privacy e richiede, di conseguenza, una cautela e una prevenzione che con le normative vigenti possono evitare situazioni spiacevoli dal punto di vista legale oltre che occupazionale”. “In Italia -continua Di Bello- non esiste un particolare corso, quanto soprattutto una serie di percorsi che si snodano parallelamente nell’acquisizione delle tecnologie e dei metodi più utili nei processi di recupero dei dati informatici. Fondamentale, in tal senso, è una conoscenza dei principali sistemi operativi e della gestione degli archivi (files) in ognuno di essi, del software di serie e specializzato presente in ognuno di questi sistemi e delle metodologie di approccio graduale alle operazioni di recupero, che vanno dalla ‘clonazione’ del supporto informatico danneggiato all’analisi dei dati in esso contenuti e infine al recupero parziale o totale degli stessi”.






10 modi per una maggiore durata della batteria


Acquistare in modo intelligente: cercate i notebook con la tecnologia mobile Intel®. Offrono prestazioni eccezionali grazie alla potenza delle nuove tecnologie, progettate proprio per consentire una lunga durata della batteria. La tecnologia mobile Intel Centrino utilizza il processore mobile series ; una scelta migliore per il mobile computing rispetto ai desktop basati su processori obsoleti.

Diminuire la luminosità dello schermo LCD: scegliete un ambiente con un'adeguata illuminazione. Una minor luce assorbe meno energia dalla batteria.

Eseguire le applicazioni con saggezza: evitate operazioni a più alta intensità, come la visione di DVD, finchè siete collegati. Eseguite operazioni ad una intensità più bassa quando non siete collegati.

Chiudere le applicazioni non utilizzate: i programmi utilizzano energia anche quando sono inattivi.

Aggiungere la RAM: una memoria maggiore prolunga la durata della batteria. Si utilizza minor energia aggiornando la RAM piuttosto che intasare il disco fisso.

Pulire la batteria: pulite la parte metallica della batteria con alcol ogni due mesi. Fate asciugare prima di re-inserirla.

Rimuovere gli accessori aggiuntivi: scollegate gli elementi quali le schede PC, USB e le periferiche FireWire non in uso.

Utilizzare periferiche integrate power management: attivate questa funzione e impostate il vostro sistema su "Modalità batteria ottimizzata" o su "Modalità batteria al massimo". Utilizzare la modalità standby del computer e la retroilluminazione dello schermo.

Se non utilizzate una LAN wireless per la connessione a Internet, disattivatela: l'accesso LAN wireless consuma energia anche quando non è in uso. La trasmissione e la ricezione dei dati consuma la batteria.

Deframmentare il disco fisso regolarmente: l'utility di deframmentazione integrata di Windows* prende i frammenti di file e li posiziona sul disco fisso diminuendo i tempi di acceso al disco fisso e risparmiando il consumo di batteria. 

Leggere le spiegazioni aggiuntive su come utilizzare e risparmiare l'energia della batteria.